Simboli & Significati F
FINE DEL MONDO:
simbolo diffusissimo che rappresenta la caducità di tutte le cose, le quali, come la vita dell’uomo, prima o poi devono giungere alla loro fine. Le antiche civiltà hanno forgiato un’immagine ciclica di continue distruzioni e nuove creazioni del cosmo, mentre l’Occidente ha concepito il tempo in modo lineare, secondo un’evoluzione che dalla creazione del mondo procede sino alla sua fine; ne è conseguito il conteggio progressivo degli anni, in contrapposizione, p.es., al calendario ciclico dell’antico Messico. Per il cristianesimo è il tempo del Giudizio Universale. La celebre profezia contenuta nell’Edda a proposito del destino degli dei, parla di segnali minacciosi come il moltiplicarsi di demoni maligni, l’eclissi progressiva del Sole, l’inasprirsi degli inverni, l’aumentare del caos nelle relazioni umane, il morire degli alberi. La più nota descrizione cristiana della fine del mondo e dell’umanità è l’Apocalisse di Giovanni. Secondo la dottrina islamica tutti gli uomini verranno giudicati, gli infedeli, gli eretici, gli idolatri, i violenti e i rinnegati, e il giuizio avrà luogo sul monte del tempio di Gerusalemme.
FUOCO:
focolare domestico; Spirito Santo che sotto forma di lingue di fuoco, ispirò gli Apostoli durante la festa di Pentecoste; fuoco di Capodanno nelle civiltà dell’antico Messico; fuoco infernale; fuoco del centro della Terra; nell’antica Grecia, Polinesia ecc. lo descrivono come un bene che originariamente era posseduto solo dalla divinità; fuoco che distrugge il male e che purifica; purgatorio; nella religione dei Parsi il fuoco è considerato sacro; pyrobasia = camminare indenni tra le fiamme a piedi nudi (accade ancora oggi nel Tibet il 15 del primo mese); fuoco come elemento del mondo soprannaturale…
GERUSALEMME:
(Jerushalaim, casa della pace). Luogo altamente simbolico per l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islamismo. Già abitata nel IV millennio a.C., viene menzionata nei documenti egizi nel sec. XVIII a.C. Il re Davide conquistò intorno al 1000 a.C. la città, in quel tempo abitata dai Gebusei, e ne fece la propria residenza. Moltissimi passi biblici attribuiscono a questo luogo un significato religioso di gran lunga superiore al peso reale di questa città, situata in Palestina e abitata all’epoca di Gesù da ca. 25.000 persone. Nella visione della fine dei tempi e del giudizio, rappresenta il luogo mitico in cui i giusti vengono separati dai condannati all’inferno.
INCENSO:
nell’antichità importato dall’Arabia meridionale. In Oriente veniva utilizzato nei riti sacrificali e per difendersi dai demoni, in Egitto era aoperato per il culto dei morti, come anche a Babilonia, in Persia e a Creta. In Grecia, al sec. VII a.C., si praticavano sacrifici con l’incenso soprattutto durante i culti misterici, sacrifici consigliati dallo stesso Pitagora. A Roma l’incenso era particolarmente utilizzato durante i funerali e nel culto imperiale. Presso gli Ebrei, il sacrificio dell’incenso, riservato esclusivamente a Dio, era il simbolo dell’adorazione e era utilizzato anche per riconciliarsi con il Dio adirato. Turiboli vengono rappresentati nelle mani dei grandi sacerdoti dell’Antico Testamento, dei santi Stefano, Lorenzo e Vincenzo…Nella civiltà maya, in America Centrale, erano praticati sacrifici con la resina profumanta del copale…
MANDALA:
in sanscrito significa in primo luogo cerchio, ma in senso più esteso, designa un’aiuto per la meditazione e la concentrazione. È presente in ambito indo-buddhistico e nel Tibet lamaistico. In senso proprio, sono modelli spirituali dell’ordinamento del mondo (cosmogrammi), combinati in maniere diverse con i 4 elementi dell’orientamento (quadrato).
MANO:
è la parte del corpo umano che appare più spesso nella simbologia. Già nella pittura rupestre (caverna) dell’età della pietra compaiono profili di mani (nelle grotte di Gargas, di Pech-Merle in Francia, in America Meridionale e in Australia). Nelle regioni islamiche compare come amuleto (mano di Fatima). Nelle culture semitiche è sinonimo di potere. Nella simbologia della setta balcanica dei Bogumili, nell’alto medioevo, la mano p.es. sulle pietre tombali indica i 5 elementi e il loro ordinamento del mondo. Nella massoneria le mani unite rappresentano la catena dei fratelli. Nell’arte araldica del rinascimento le mani significano forza, fedeltà, diligenza, innocenza e concordia, come si può osservare spesso dagli stemmi. Alla mano del re veniva attribuito il potere di guarire i malati attraverso il contatto. Nell’iconografia cristiana Cristo viene definito come la mano destra di Dio.
OBELISCO:
Colonna in pietra scolpita, che nell’antico Egitto aveva un grande significato simbolico. Il primo di questi obelischi sacri sarebbe quello della città di On, e su di esso sarebbero caduti i primi raggi del Sole dalla creazione del mondo.Il più grande, del peso di oltre 1000 tonnellate, non fu mai completato e giace ancora nelle cave di Assuan.
ONIRICI, SIMBOLI:
I documenti più antichi che testimoniano il tentativo di interpretare i sogni sono anzitutto i 5 libri dell’Oniro-criticon di Artemidoro di Efeso detto Daliano (sec. II d.C.). Freud interpreta questo mondo simbolico come via regia (via dei re) e si propone di rendere possibile una relazione vitale e flessibile con i diversi simboli della vita. Nella psicologia individuale di Alfred Adler le immagini oniriche sono poste in relazione con i conflitti di forza e di affermazione del sognatore, mentre l’indirizzo inaugurato da C.G. Jung è stato definito ironicamente dai suoi detrattori come psicomitologia. Nell’antico Egitto l’interpretazione dei simboli onirici era un’attività sacerdotale e si fondava sulla credenza che nel sogno si anticipassero, in forma attenuata, gli eventi futuri mediante corrispondenze. L’interpretazione dei sogni nell’antica Cina vedeva invece nel sogno (meng) immagini da interpretarsi in modo opposto al loro contenuto apparente. Nella Bibbia i sogni vengono interpretati secondo l’antica idea orientale dell’ispirazione divina.
PATTI Armanini ART


